di CORRADO LARONGA
Il Pico Bistrot nell’universo de La Madernassa Ristorante & Resort è la conferma che l’alta ristorazione, non solo in Italia, sta attraversando un periodo di grande rinnovamento. Tra chi chiude i battenti, chi si trasferisce, chi cambia radicalmente il tipo di offerta c’è anche chi, come la famiglia Montanaro – nuovi gestori della struttura e già alla guida di Tartuflanghe –, decide che la haute cuisine va bene, ma che diversificare potrebbe essere la chiave di volta per il successo.
Non è un ragionamento sbagliato, in realtà: se hai gli spazi, i collaboratori giusti, le idee e la possibilità, perché non provare a rendere il più inclusiva possibile la tua offerta?

La Madernassa, il ristorante fine dining nato a Guarene e diventato famoso in tutto il mondo, rimarrà, ma andrà incontro a un profondo rinnovamento strutturale, sia all’interno che all’esterno. Gli chef saranno gli stessi – Giuseppe e Francesco D’Errico, che ora sono in società – ma si occuperanno anche del Pico Bistrot, cui sarà affidata l’offerta iniziale in attesa della riapertura del ristorante gastronomico. Il Bistrot sarà qualcosa di nuovo, un progetto in linea con ciò che i grandi ristoranti stanno facendo negli ultimi anni: un locale pensato per offrire un’esperienza gastronomica autentica, conviviale e accessibile, che unisce tradizioni regionali e ingredienti di qualità in un’atmosfera curata e familiare, dove ritrovare il gusto dello stare a tavola insieme, godendosi il momento senza bisogno di pensare troppo.

Il menù racconta l’incontro tra le radici campane degli chef e il territorio piemontese che li ha adottati. Protagonista speciale è il tartufo, presente tutto l’anno in base alla stagionalità: non solo il bianco pregiato (Tuber magnatum Pico, che dà il nome al locale), ma anche le varietà di nero che le stagioni offrono, altrettanto interessanti se sai come usarle. Snella, informale, la carta sarà ricca di piatti cosiddetti “comfort food”come la pasta e patate o la parmigiana di melanzane.

Bistrot è un termine francese, ma ormai ha preso piede anche in Italia e ha i suoi tratti distintivi. Tra questi c’è una carta dei vini magari non eccessivamente ampia, ma sicuramente molto studiata. Pico Bistrot non fa eccezione, con una selezione elegante di etichette provenienti da cantine locali, nazionali e internazionali, pensata per valorizzare ogni esperienza culinaria.
E, ultimo ma non meno importante, La Madernassa e dunque anche il Pico Bistrot potranno contare su una serra d’eccezione, la Picos Farm, uno spazio votato alla ricerca e alla cura, dove la natura cresce sotto sguardo attento e costante. In questo ambiente controllato si coltivano microgreens, fiori eduli e varietà aromatiche rare, selezionate con rigore per garantire una produzione continua, sostenibile e di eccellente qualità in ogni stagione dell’anno.


