• blog

I nuovi ristoranti aperti nel 2025 a Torino

di CORRADO LARONGA

Anche il 2025 ha portato a Torino tanti nuovi ristoranti, bistrot e streetfood. Sotto la Mole sembra che il fermento gastronomico non si fermi mai, a dimostrazione che la cosiddetta “food valley” è molto più estesa di quanto sembri. Andiamo a vedere chi ha aperto le porte quest’anno.

ADELAIDE!

Leo Pellegrino, di Marianna Di Dio e Giulia Cantoni hanno creato un bel bistrot con un contesto meno impostato rispetto ai locali fine dining, ma con una proposta di assoluta qualità. Apre alle 7:15 del mattino, con le colazioni create in collaborazione con Tauer Baker e il panificio Ficini e diverse proposte vegan. La firma dei menu del pranzo e della cena è di Patrick Lisa, ex executive chef di Eataly, ed è realizzata da Giuseppe Tarantino. Bella proposta di antipasti, primi, secondi, dolci e tapas di impronta mediterranea, come formaggi, vitello tonnato di fassona, friciulin di patate e tanti piatti di origine vegetale.

Piatto Adelaide! Torino, vista dall'alto, ambientata su tavolo di legno

CAFFETTERIA LOCALE

Il caffè letterario più piccolo d’Italia (appena 12 mq dentro alla libreria Luxemburg) accoglie gli ospiti dalle 9 del mattino alle 23:00, passando dalle colazioni ai pranzi per arrivare all’aperitivo e al dopo cena. L’offerta cambia a seconda dei momenti della giornata, con collaborazioni prestigiose come quella con Baratti & Milano che fornisce i deliziosi tramezzini che si possono gustare all’interno del bar o nel bellissimo dehors. Carta dei vini che parla di Piemonte e caffè monorigine Mundo Novo proveniente dalle piantagioni brasiliane Almeida Berreto e torrefatto da Costadoro.

Caffetteria Locale, Torino, tramezzini

GALFER BISTROT & CAFÈ

In un angolo della Crocetta, tra Corso Galileo Ferraris e Corso Stati Uniti, ha recentemente aperto Galfer Bistrot, un locale che accompagna i suoi clienti dalla colazione alla cena dentro il nuovo Open Innovation Center di Banca Sella, ex sede Juventus. In cucina troviamo Giacomo Gagliardi, chef giovane, ma già perfettamente a suo agio tra i fornelli. Il suo è un menu che sa cambiare pelle con le stagioni, restando fedele a un’idea chiara: piatti leggibili, territoriali ma non banali, moderni senza mai esagerare. Prendete il vitello tonnato, per esempio: non c’è, ma al suo posto troviamo un interessante Roast-Beef con salsa alla senape e zucchine alla scapece che di sicuro non lo fa rimpiangere. 

Galfer Bistrot

IL CANTO DEL GALLO

Quando l’ex presidente di AIS Piemonte decide di aprire un wine bar con cucina, le sorprese sono assicurate. Fabio Gallo, cresciuto nella gastronomia di famiglia, dopo una vita passata a studiare, assaggiare e scoprire i migliori vini del mondo ha deciso di cominciare a venderli e a servirli in mescita. Circa 500 etichette con un focus importante su Italia e Francia, tra Champagne, Barolo, Barbaresco e molto altro. Di queste, ben 25 sono servite al bicchiere. La proposta gastronomica annovera tanti salumi, tanti formaggi, ma anche insalate, piatti di pesce come il salmone marinato, pane e mortadella, riso venere con verdure e ceci e tutto ciò che può ben accompagnare il vino.

Il canto del gallo

MADAMA PIOLA VINI E PIATTINI

Lo spin off di Madama Piola ha aperto a gennaio in Vanchiglia, con un concept che riprende lo stile di casa made: cucina a vista incorniciata da una gabbia in ferro battuto e le iconiche mattonelle bianche e nere al pavimento. Tra le proposte ci sono i piatti più iconici di Madama Piola in formato ridotto. Si chiamano “attese” e sono perfette da abbinare ai tanti vini che compongono la cantina, per creare un aperitivo sfizioso in attesa della cena, dove vengono proposti piatti più strutturati come plin e gnocchi. Da non perdere il Madamino, signature dish composto da pan brioche tostato, prosciutto cotto e comté.

Madama piola vini e piattini

MÒ MANGÉ

Nome dal suono piemontese, menu da vero street food cinese, preparato con passione e ingredienti freschi. Piatto principale: ravioli fatti a mano, artigianali e ricchi di sapore, con ripieni succulenti di carne, pollo e pesce. Poi ci sonoi Mó, i panini cinesi morbidi e saporiti, farciti con combinazioni golosissime che fanno venire voglia di mangiarne subito un altro. Il locale, aperto da poco, si appresta a diventare un punto di riferimento per chi ama il vero street food cinese e anche per chi non l’ha mai provato, ma vuole prepararsi a un’esperienza diversa dal solito e sicuramente molto golosa.

mo mangè

MURO OSTERIA CONTEMPORANEA

In verità ha aperto a dicembre del 2024, ma la prossimità con il 2025 è tale da volerlo annoverare in questa lista. Matteo Borgnigno e Federico Verri cercavano da tempo un locale adatto a ospitare la loro personale idea di ristorazione, cioè quella di una tipica osteria di quartiere che fosse però contemporanea, quindi attenta alla qualità della materia prima, democratica e innovativa nelle tecniche di cottura e nelle presentazioni dei piatti. Così è nato Muro, all’interno del Museo Ettore Fico, che propone una tipica cucina italiana che spazia tra le regioni di tutta la Penisola utilizzandone solo i prodotti migliori.

muro osteria contemporanea

LE VITEL À PORTER

Spin off del celebre ristorante Le Vitel Etonné dedicato alla pasta fresca, Le Vitel à Porter ha ufficialmente aperto le porte qualche settimana fa e si è da subito rivelato molto di più che un semplice pastificio. Lo potremmo definire un gastroristorantino, a metà tra un pastificio e un ristorantino, con qualche posto al bancone per chi vuole mangiare la pasta fresca cotta e condita sul momento. Il bello è che qui l’orario di apertura è continuato dalle 12 alle 21, quindi chiunque potrà entrare, scegliere una pasta e un sugo (entrambi fatti in casa) e vederli trasformati in un piatto espresso, pronto da gustare sul posto o da portare via con sé, crudo o cotto.

le vitel a porter

HOSTARIA SENZA PRETESE

La più social delle nuove aperture, non tanto nelle intenzioni, quanto nella sua ascendenza. Aperta da Alessandro Bologna, noto al popolo del web come Franchino er Criminale, colui che osò criticare i tramezzini di Mulassano, ma che di Torino è sempre stato innamorato. La sua Osteria senza pretese è un trionfo di sapori romani: supplì, fave e pecorino, amatriciana, ma anche pane, burro e acciughe, pollo alla cacciatora e polpo e fagioli. Prezzi da osteria, veracità assicurata, consulenza stellata dell’istrionico Andrea Larossa, perché anche le cose semplici vanno fatte bene.

hostaria senza pretese

 

Altri Post di Menu à Porter